Casa, UE e classe energetica: stop a vendita e affitto di case che consumano troppo?

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E’ di pochi giorni fa quello che si preannuncia potrebbe essere un vero e proprio shock per il settore immobiliare Italiano, una proposta di Legge UE che va ad integrare la direttiva Europea Prestazione energetica nell’edilizia per porre limitazioni ai proprietari di case in classe energetica G ed F di vendere o affittare la propria casa già dal 2027!

E’ facile immaginare come in un mercato immobiliare “vecchio” tipico del nostro paese, dove circa il 50% degli immobili è stato costruito nel dopoguerra, una Legge di questo tipo provocherebbe un repentino crollo dei prezzi di tutte queste abitazioni.

Ma a cosa corrisponde la certificazione energetica di un edificio? Il certificato in questione si chiama APE (Attestato di Prestazione Energetica), è entrato in vigore ormai da diversi anni, permette di assegnare una determinata categoria a qualsiasi immobile in base ai consumi energetici del medesimo. In un mercato dove solo i nuovi edifici sono in “classe A” troviamo tanti immobili in complessi vecchi o storici nelle categorie energetiche G ed F, ovvero le peggiori della classe.

La proposta di legge prevede così a stretto giro una serie di limitazioni anche per le altre classi energetiche con l’obiettivo 2050 emissioni zero.

Le scadenze previste dall’ UE

A seguito della proposta di legge che verrà discussa in parlamento, la Comissione Europea ha proposto delle scadenze già programmate per tutte le categorie energetiche al fine di rendere più efficienti gli immobili di ogni nazione:

  • 2027 migliorare l’efficienza energetica degli immobili in classe F e G;
  • 2030 quelli in classe E;
  • 2033 gli immobili in classe D;
  • 2050 tutti gli edifici a emissione zero.

Proposta di Legge e rischio mercato immobiliare

La proposta di Legge ad oggi è solo una bozza e si preannuncia battaglia al momento della presentazione prevista per il 14 dicembre 2021, certo è che qualora passasse il mercato immobiliare Italiano e non solo potrebbe essere soggetto ad una violenta contrazione dei prezzi con un effetto domino sugli altri settori dell’economia.

Il mercato residenziale in Italia ad oggi ha circa 20 mln di edifici nelle ultime due classi energetiche, limitare la compravendita e l’affitto di un parco di tale dimensioni è un rischio che oggi non è possibile immaginare si voglia prendere l’unione Europea per cui è ragionevole pensare che verranno poste importanti deroghe alle scadenze proposte in bozza.

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